
Martano (Snals): 'Nelle scuole marchigiane precarietà in aumento, oltre l'80% sono donne'
Tra il calderone di lavoratori della scuola precari e inseriti nelle graduatorie ad esaurimento in attesa di un posto, 8 su 10 sono donne. Donne che magari dopo anni di servizio ancora non riescono a veder riconosciuto il loro impegno e il loro contributo al mondo dell'insegnamento scolastico.
Nelle graduatorie di Ancona su 3260 persone in lista 2700 sono donne (83%) con picchi del 100% nella scuola dell'infanzia. Nella primaria su 659 lavoratori precari 644 sono donne, nella secondaria di primo grado 673 su 862 e in quella di secondo grado 892 su 1230.
Non va meglio nelle altre province: ad Ascoli su 2446 precari della scuola ben 2069 (84%) sono donne, a Pesaro 1737 su 2095 (82,91%).
A Macerata si registra la più alta percentuale con 1629 donne presenti in graduatoria su un totale di 1908 precari (oltre l'85%). La situazione riguarda soprattutto le lavoratrici della scuola dell'infanzia seguite da quelle della primaria.
“Le lavoratrici sono quelle che portano maggiormente il peso di questa crisi e pagano per le scelte sbagliate fatte in questi anni nel settore dell'istruzione – precisa il segretario regionale del sindacato Snals-Confsal Paola Martano- auspichiamo che la giornata di domani porti spunti di riflessione e che la festa della donna serva anche ad accendere i riflettori sulla grave condizione delle precarie della scuola. Dobbiamo tutelare il lavoro e permettere alle donne di conciliarlo con altri elementi primari della vita come la famiglia e l'impegno nel sociale, senza ostacoli né barriere”.