
Arcevia. Abbondanzieri: "Lâaffidamento in house nella gestione dei rifiuti è la scelta giusta per il territorio"
Dopo la sentenza del TAR che ha bloccato la delibera provinciale sulla gestione pubblica della raccolta dei rifiuti i comuni della Provincia di Ancona devono decidere che strada intraprendere.
Il Decreto legislativo 201 del 23 dicembre 2022 ha riordinato la disciplina sui SPL (Servizi Pubblici Locali) e porta la firma dellâattuale Governo. Il testo è stato adottato con lâobiettivo specifico di dare attuazione alle misure del PNRR e agli impegni assunti in Europa dallâItalia.Il decreto disciplina i servizi di interesse economico generale prestati a livello locale (acqua, rifiuti, energia), stabilendo principi comuni, uniformi ed essenziali ai quali si devono attenere gli enti locali e gli ambiti di riferimento, in forma aggregata, seguendo le funzioni fondamentali di indirizzo, controllo e regolazione dettate dalla normativa nazionale.Nel decreto è espressamente previsto il ruolo della Provincia come soggetto che esercita supporto tecnico-amministrativo e coordinamento in relazione ai provvedimenti previsti dal decreto stesso, nel nostro caso coincidente con le norme regionali che hanno previsto lâambito (ATA).LâARERA (Autorità per lâEnergia, le Reti e lâAmbiente) approva il piano degli investimenti e il piano economico-finanziario, ovvero il costo del servizio in ogni singolo ambito in cui i Comuni decidono lâarticolazione delle tariffe.La decisione assunta in seno allâambito rifiuti (ATA) della Provincia di Ancona di andare verso la creazione di una società pubblica si muove allâinterno di questa normativa, oggi molto complessa, mirata a percorrere la strada del gestore pubblico invece del gestore misto (pubblico/privato) o totalmente privato.La prima domanda a cui devono rispondere gli amministratori e le forze politiche è: a chi vogliono affidare la gestione della raccolta dei rifiuti nei Comuni di gran parte del territorio della nostra provincia? Società pubblica, mista o privata?Lâesperienza di questi anni nel servizio idrico dovrebbe offrire molti elementi positivi per confermare la volontà di avere un gestore pubblico anche nel servizio di raccolta dei rifiuti.Naturalmente, costruendo un modello capace di rispondere a sani principi industriali: efficienza, efficacia, con tariffe orientate a promuovere servizi adeguati, rispondenti alle esigenze delle comunità di riferimento, ai bisogni dei cittadini e degli utenti, nel rispetto dei principi di sussidiarietà e proporzionalità .La sentenza del TAR Marche, che ha annullato l'affidamento in house del servizio rifiuti nella Provincia di Ancona, apre un problema serio: l'intero assetto del sistema provinciale è ora sospeso. Questo dovrebbe preoccupare tutti.Concordo pienamente con il PD di Senigallia per i motivi che ha espresso in tre punti che riprendo totalmente:Controllo pubblico del servizio: garantiamo una filiera interamente pubblica per la gestione dei rifiuti, assicurando che le scelte su costi, qualità e standard ambientali vengano determinate nell'interesse esclusivo della comunità e non del profitto privato.Esperienza consolidata sul territorio: preserviamo il sistema integrato di gestione provinciale dei rifiuti costruito negli anni, che rappresenta un modello efficiente e ha garantito risultati positivi sulla percentuale di raccolta differenziata e sui costi del servizio.Ricadute economiche locali: proteggiamo gli investimenti pubblici già realizzati e programmiamo quelli futuri secondo una logica di bacino provinciale, evitando che la frammentazione porti a costi maggiori per i cittadini e a una minore efficienza del servizio.Lâobiettivo rimane l'affidamento in house; alla luce della sentenza, si dovranno affrontare le prescrizioni nellâinteresse di un intero territorio, coinvolgendo meglio e maggiormente i Comuni che ancora non sono soci e tenendo conto delle differenze tra le varie realtà .Un servizio pubblico come quello dei rifiuti richiede innovazione, partecipazione e pieno coinvolgimento di tutti i Comuni, che comunque ne rispondono ai cittadini.Non credo che gli amministratori vogliano sottrarsi a questa sfida, nemmeno coloro che hanno apprezzato la sentenza del TAR.Abbiamo tutti bisogno di governare con attenzione e responsabilità sistemi e scelte complesse.Puoi commentare l'articolo su Vivere Senigallia
Marisa Abbondanzieri (Sindaco)