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Attivo presso la Pneumologia dell’AOUM il percorso diagnostico-terapeutico dedicato alle bronchiectasie dell'adulto

In data 2 Aprile 2025 si è tenuto presso l’Aula Totti dell’AUO delle Marche l’incontro di presentazione del percorso diagnostico-terapeutico (PDTA) dedicato alle bronchiectasie, attivo da questo mese presso la Struttura Dipartimentale Universitaria di Pneumologia diretta dalla Prof.ssa Martina Bonifazi.

Tale PDTA, che si configura come il secondo in Italia  prevede il coinvolgimento di specialisti esperti di diverse discipline che mettono a disposizione le loro competenze al fine di garantire un’ottimale presa in carico integrata dei soggetti affetti da questa patologia respiratoria cronica ad elevato impatto sulla qualità della vita. In questa sede, sarà presente anche la Presidentessa dell’Associazione Pazienti Bronchiectasie Italiana, Donatella Nobile, che ha partecipato attivamente alla stesura del documento, per la prima volta in Italia.“Con il termine sindrome bronchiectasica si intende una patologia respiratoria cronica caratterizzata da dilatazione irreversibile di determinate porzioni dell’albero bronchiale associata a sintomi come tosse ed espettorazione di muco, e ricorrenti infezioni respiratorie; le cause possono essere molteplici, congenite o acquisite, ed è fondamentale una diagnosi precoce e accurata per evitarne il peggioramento - spiega la Prof.ssa Martina Bonifazi. La prevalenza delle bronchiectasie in Italia non è nota, ma considerando i dati globali appare largamente sottostimata, attestandosi intorno ai 500 soggetti ogni 100.000 abitanti. L’impatto socio-sanitario di questa patologia è significativo in quanto è frequente causa di visite ambulatoriali, accessi in pronto soccorso, ospedalizzazioni ed esteso impiego di antibioticoterapia.  Attualmente, presso il nostro Centro di Riferimento afferiscono molti pazienti provenienti sia dalla regione che da fuori regione. Fondamentale e imprescindibile la collaborazione con la Clinica di Neuroriabilitazione, diretta dalla Prof.ssa Maria Gabriella Ceravolo, in particolare con la Dr.ssa Michela Aringolo ed i fisioterapisti della Clinica, che garantiscono un’importante continuità di cura condivisa, grazie all’utilizzo di tecniche di riabilitazione respiratoria, essenziali per evitare riacutizzazioni”Com’è noto, le associazioni dei pazienti hanno un ruolo sempre più centrale nel sensibilizzare le Istituzioni, nel promuovere informazione, nei processi decisionali e nella concreta gestione dell’organizzazione dell’assistenza stessa, e per questo motivo, l’Associazione Pazienti Bronchiectasie, rappresentata dalla Presidentessa Donatella Nobile, è stata coinvolta per la prima volta nella stesura documento. Ringraziamo la Prof. Martina Bonifazi per averci coinvolto permettendoci di portare la voce dei pazienti e per costruire assieme un percorso a favore di chi vive quotidianamente con questa malattia cronica ed invalidante dell'apparato respiratorio e dei loro familiari.”La creazione di questo percorso diagnostico, terapeutico e assistenziale si deve anche all’impegno e al supporto metodologico del Dr. Roberto Papa, Responsabile SOSD Qualità, Rischio Clinico, Innovazione Gestionale e Tecnologica il quale aggiunge. “Il PDTA per il management delle bronchiectasie dell’adulto, realizzato dall’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche rappresenta un importante traguardo frutto della collaborazione tra le diverse discipline e professioni coinvolte in questo delicato percorso di cura integrato. La sua applicazione consentirà di valutare l'efficacia delle attività clinico assistenziali, correggere eventuali criticità e proporre soluzioni attraverso la costante collaborazione tra professionisti della salute e Associazioni dei pazienti”. Puoi commentare l'articolo su Vivere Ancona


Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche